Un'iniziativa civica apartitica
In tutta Italia ci sono migliaia di civici dove i lavori per la fibra ottica sono stati completati con fondi pubblici del PNRR. Eppure nessun operatore riesce ad attivare il servizio. I cittadini aspettano. I soldi sono stati già spesi.
Civici segnalati in tutta Italia
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Ogni segnalazione è una prova documentata. Insieme costruiamo l'evidenza per chi deve intervenire.
Lo Stato ha speso miliardi di euro per portare la fibra nelle case degli italiani. I lavori, in molte zone, sono stati dichiarati completati. I contributi pubblici sono stati incassati dagli operatori.
Ma quando i cittadini provano ad attivare il servizio, la risposta è sempre la stessa: "Non disponibile in questa zona."
Chiamiamo questi posti civici fantasma: sulla carta coperti, nella realtà dimenticati.
Controlla se il tuo indirizzo è un civico fantasma. Ti bastano 5 minuti e uno smartphone.
Guida passo-passo →Compila il modulo con indirizzo, foto e risposta dell'operatore. La tua segnalazione entra nel database pubblico.
Vai al form →Vuoi fare di più? Abbiamo i modelli pronti: richiesta FOIA, segnalazione AGCOM, lettera al tuo parlamentare.
Scarica i modelli →Ogni punto sulla mappa è una segnalazione reale, verificata da un cittadino. Rosso: fibra posata ma non attivabile. Verde: problema risolto.
La mappa sarà disponibile con le prime segnalazioni.
Sii il primo a segnalare →Diritto alla Fibra è nata a Massarosa, in Toscana, dove i lavori per la fibra sono stati completati da oltre un anno ma il servizio non si riesce ad attivare. Abbiamo iniziato a fare domande, a cercare documenti, a parlare con il Comune.
Poi abbiamo capito che non eravamo soli.
Questa non è una battaglia contro un operatore o contro un governo. È una richiesta semplice: se i soldi pubblici sono stati spesi, il servizio deve funzionare.
Siamo cittadini. Non abbiamo fini di lucro. Non siamo affiliati a partiti politici. Vogliamo solo che la fibra promessa esista davvero.
Alberto Macaluso — fondatore, residente a Piano di Mommio (Massarosa, LU)