Agisci
Ogni azione conta. Scegli da dove vuoi partire: anche solo segnalare il tuo civico è già fare qualcosa di concreto.
Non devi essere un esperto di telecomunicazioni, di legge o di politica per fare la differenza in questa vicenda. Abbiamo preparato strumenti semplici per ogni livello di coinvolgimento. Puoi fare una cosa sola o tutte e quattro. Ogni contributo si aggiunge agli altri.
La cosa più utile che puoi fare adesso è verificare la situazione del tuo indirizzo e segnalarla. Questo serve a costruire il database pubblico dei civici fantasma: più segnalazioni abbiamo, più è difficile ignorare il problema.
Vai su maps.agcom.it e cerca il tuo indirizzo. Se risulta "coperto" in FTTH (fibra ottica) ma non riesci ad attivare il servizio, hai trovato un civico fantasma.
Prova a chiedere l'attivazione della fibra FTTH al tuo indirizzo a due operatori diversi (TIM, Fastweb, Vodafone, WindTre, Iliad). Tieni nota della risposta ricevuta, anche uno screenshot della chat o un'email.
Se nella tua strada c'è un armadio stradale con la fibra installata, fotografalo. Ogni segnalazione con foto e indirizzo preciso diventa una prova documentata.
Compila il form con indirizzo preciso, foto e risposta dell'operatore. Il tuo nome è opzionale.
In Italia ogni cittadino ha il diritto di chiedere documenti e dati a qualsiasi ente pubblico, senza dover spiegare perché. Si chiama accesso civico generalizzato, o FOIA. La risposta deve arrivare entro 30 giorni. È completamente gratuito.
Chiediamo i dati sui lavori fatti nella tua zona: quando sono stati completati, se c'è stato un collaudo, quanti soldi sono stati pagati, quante case sono state dichiarate "coperte" e quante possono davvero attivare il servizio.
Chiediamo le regole del contratto: cosa deve fare esattamente l'operatore per dichiarare un civico "coperto", e se il Ministero sa già che ci sono discrepanze tra copertura dichiarata e servizio reale.
Ci sono due enti pubblici che hanno il potere di intervenire direttamente su questa situazione. Entrambi hanno portali online per ricevere segnalazioni dai cittadini.
Queste segnalazioni sono strumenti legittimi e gratuiti. Non ti espongono a rischi legali. La legge protegge chi segnala in buona fede irregolarità nell'uso di fondi pubblici.
Un'interrogazione parlamentare su questa vicenda ha un impatto enorme: costringe il Ministero a rispondere ufficialmente, crea un verbale pubblico e attira l'attenzione dei media nazionali. Scrivere al tuo parlamentare è più semplice di quanto pensi.
Abbiamo preparato un modello di lettera che puoi personalizzare e inviare via email o PEC. Allo stesso modo, se sei residente in un Comune dove il problema esiste, puoi chiedere al tuo Sindaco di intervenire ufficialmente.
Come trovare i tuoi rappresentanti: vai su parlamento.it → cerca per circoscrizione → trovi nome, email e PEC dei deputati e senatori del tuo collegio.
No. Segnalare alle autorità competenti (AGCOM, ANAC) è un diritto garantito dalla legge. Le segnalazioni in buona fede sono protette. L'unica cosa da evitare è fare affermazioni false di proposito: per questo nei nostri modelli usiamo sempre formule come "ho motivo di ritenere" e "ove accertato".
No, per le azioni descritte in questa pagina non serve un avvocato. Il FOIA, la segnalazione AGCOM, la segnalazione ANAC e la lettera al parlamentare sono strumenti che la legge mette a disposizione di tutti i cittadini, gratuitamente.
Dipende dal livello: segnalare il tuo civico richiede 5 minuti, inviare un FOIA circa 30 minuti (personalizzare il modello + invio PEC), la segnalazione AGCOM circa 20 minuti online con SPID, la lettera al parlamentare circa 15 minuti.
I dati dell'indirizzo e delle foto vengono usati esclusivamente per alimentare la mappa pubblica dei civici fantasma. Il nome è opzionale. Non condividiamo i dati personali con terzi. Leggi la Privacy Policy completa.
Inizia dal primo passo: verifica il tuo indirizzo e segnala il tuo civico. Ci vogliono 5 minuti.
Segnala il tuo civico →